Aree critiche e ipotesi
d’intervento
Progetto di Educazione
all’Intercultura e ai Diritti Umani e dell'Infanzia
Gli obiettivi minimi
di apprendimento
Organizzazione del
servizio scolastico
Area organizzativo
decisionale
Aggiornamento e
formazione in servizio
Autovalutazione
del sistema scolastico
Metodologia di lavoro
I dirigenti scolastici delle
scuole Lambruschini, Nobili, Pavese, hanno condotto congiuntamente l’analisi
del territorio della XIX Circoscrizione, nel cui ambito sorgono le tre scuole.
Sono state considerate le
seguenti categorie fenomenologiche e identitarie: analisi territoriale, aspetti
demografici, attività produttive, organizzazione dei servizi, quadro
istituzionale e profilo antropologico.
Analisi dei risultati
I dati emersi rinviano ad una situazione
territoriale molto eterogenea dove si riscontrano contrasti piuttosto forti ed
evidenti. Mentre da un lato la diversità è fonte di ricchezza per le
variegate situazioni sociali, culturali ed istituzionali presenti, dall’altro
può causare evidenti differenze dove le categorie svantaggiate sul piano
socio-economico-culturale possono connotarsi come soggetti a rischio di
devianza e/o di emarginazione passiva.
Accanto a situazioni
contraddistinte dal benessere e/o dalla ricchezza, si presentano ampie sacche
di povertà e di disagio, come ad esempio l’abusivismo del comprensorio di S.
Maria della Pietà, o la realtà delle borgate del Quartuccio, di Primavalle e di
Decio Azzolino.
La scarsità delle vie di
comunicazione con il centro, spesso intasate e poco o mal servite dai mezzi
pubblici, rende difficoltosa la fruizione dei beni artistico-culturali che la
città di Roma offre copiosamente. Resta salva invece la possibilità di
usufruire con pienezza delle ampie e attrezzate zone verdi presenti, anche
grazie all’attivazione di percorsi didattici strutturati realizzati in
collaborazione fra scuola e associazioni di volontariato.
Anche le differenze di livello
culturale riscontrate nella popolazione, che ne confermano l’eterogeneità di
fondo, nell’ambiente socioculturale e
di quartiere portano, ad esempio i più deboli ad avere difficoltà nel godimento
dei diritti fondamentali della persona e nell’approccio con i servizi
istituzionalmente presenti nel territorio.
Di contro la scuola
dell’infanzia e la scuola elementare, proprio per la loro dimensione popolare,
fondativa e capillare, sono riuscite con una progettualità mirata e preventiva
a debellare e il fenomeno della dispersione scolastica, che rimane, invece,
presente in quegli ordini di scuola che continuano a percepire la scuola come
ambiente selettivo e, perciò, in contrapposizione con la categoria pedagogica
dell’accoglienza.
A fronte di ciò è spesso
presente, da parte della famiglia, un atteggiamento di facile delega alla
scuola come luogo dove bisogna occuparsi di tutto, e la rinuncia ad impegnarsi
direttamente e corresponsabilmente nei processi educativo-formativi.
Altro fenomeno demografico utile da sottolineare è quello relativo alla presenza di immigrati, increscente trasformazione nella realtà della scuola Lambruschini dove diminuisce il numero dei bambini immigrati frequentanti, ma aumenta quello degli alunni stranieri adottati dalle famiglie italiane.
Anche per quanto riguarda le
attività produttive si assiste ad una situazione difforme ed eterogenea,
perché, accanto al prevalere del settore primario nella zono Balduina, si
assiste al predominare del settore secondario nella zona della Pineta Sacchetti
ed alla diffusa preminenza del settore
terziario in tutta la Circoscrizione. Nelle borgate invece (Primavalle,
Quartuccio, Decio Azzolino), si manifesta il dramma del lavoro nero e della
disoccupazione, non solo riguardo alle giovani generazioni, ma anche a danno di
coloro i quali, i genitori appunto, devono provvedere al sostentamento della
famiglia.
Il quadro diventa molto complesso
e delicato se si affronta la questione dei servizi. Infatti, dimensioni
essenziali quali sanità e servizi sociali sono insufficienti per poter dare una
risposta minimale alla numerosa domanda di intervento. La conseguenza è che si
riesce a gestire solo un minimo di emergenza a danno di una pianificazione
sistematica intorno agli interventi strutturali di cui il territorio necessita,
vista la complessità già esaminata.
Aspetti positivi rientranti
nell’area dei servizi sono, invece, la propositività progettuale della
Biblioteca Borromeo e la capillarità nella diffusione di offerte di attività
sportive a cura dell’Ufficio Sport Circoscrizionale. Hanno invece ancora poca
visibilità i progetti di cui alla L. 285/97, presenti nel territorio (tre
ludoteche), ma scarsamente fruibili per mancanza di informazione.
Riguardo al profilo
istituzionale emerge una grande debolezza del consiglio comunale per i problemi
tipici delle grandi aree metropolitane ed una difficoltà operativa del
consiglio circoscrizionale anche per mancanza di una reale politica sulla
formazione capace di prevedere investimenti di qualità nella scuola. Prevale
molto il modello del pacchetto formativo chiuso e presentato in forma
progettuale con evidente volontà di ingerenza da parte del Comune di Roma nelle
scelte didattiche delle singole istituzioni scolastiche.
In sintesi si può affermare che
l’eterogeneità di cui si parlava prima, mentre riesce ad attivare processi di
sviluppo verso la qualità come bisogno propulsivo delle persone e ad accrescere
il desiderio di una partecipazione attiva alla vita di quartiere, provoca nel
contempo, l’insorgenza di fenomeni tendenzialmente “aggressivi” in zone
insospettabili.
Accanto, poi, alla difficoltà
di attivare funzionali canali di comunicazione utili a diffondere le
informazioni e a migliorare la qualità della vita, si assiste al permanere
nelle borgate dei fenomeni del disagio sociale, della devianza e della
micro-criminalità.
SCHEDE DA 1 A 6
Aree
critiche ed ipotesi di intervento
Le aree critiche evidenziate richiedono da parte della scuola una particolare attenzione ricorrendo alla logica dell’integrazione come categoria progettuale di crescita per la realtà socio-culturale coinvolta.
La scuola Lambruschini ritiene
di impegnarsi in un progetto di livello territoriale sull’integrazione
scolastica degli alunni stranieri, rom, portatori di handicap, per tentare di
sopperire alle evidenti carenze dei settori che interagiscono in questo ambito.
Tale situazione di criticità si verifica non per demerito dei singoli
operatori, ma per mancanza di congrue risorse umane. Le poche presenti infatti
riescono a gestire solo le grandi emergenze ed hanno una difficoltà
considerevole nella pianificazione e nella progettazione degli interventi
quotidiani e/o di routine.
Purtroppo, però, una realtà
così debole finisce con il pregiudicare la qualità degli interventi a favore
delle categorie di cui alla legge 104/92. In particolar modo i disabili di zona
incontrano seri problemi nella fruizione dei servizi terapeutici e
riabilitativi essenziali per favorire una reale integrazione scolastica e
societaria.
La stessa scuola, pressata da
una continua e ingiustificata riduzione degli organici e dai carenti apporti
del servizio materno infantile per i problemi evidenziati, incontra notevoli
difficoltà ad attuare un progetto integrazione garante del diritto alla
formazione per tutti e per ciascuno.
In tale contesto occorre che la
scuola dia una risposta forte a tali carenze, procedendo alla realizzazione di
interventi che mirino all’integrazione e a garantire pari opportunità formative
per tutti.
Nel già variegato contesto di
questa scuola, un discorso a parte meritano le sedi distaccate dell’Istituto
Penale Minorile “Casal del Marmo” e la Scuola Elementare Ospedaliera Gemelli.
Istituto Penale
Minorile “Casal del Marmo” Corso di Scuola Elementare
In questa struttura gli
iscritti al corso di scuola elementare risultano essere tutti stranieri e di
diversi gruppi etnici: zingari, slavi, rumeni, nord-africani, albanesi,
sudamericani.
La maggior parte dei gruppi,
eterogenei e fluttuanti, è in grado di comprendere la lingue parlata, anche se
proveniente da una scarsa o inesistente scolarizzazione; altri sono in grado di
comprendere, parlare, leggere e scrivere in modo appena sufficiente per le
necessità di ogni giorno.
Com’è prevedibile all’interno
di simili strutture, gli insegnamenti saranno mirati al recupero sociale
perseguendo per ciascun alunno quell’autonomia culturale raggiungibile, in
primo luogo, attraverso l’apprendimento e lo sviluppo della lingua italiana, a
cui tutte le discipline concorreranno.
Anche in questa realtà si
procederà alla realizzazione di interventi a favore dell’integrazione, sia
attraverso il raccordo in rete con la scuola elementare sul progetto di
Educazione all’intercultura e ai diritti umani e dell’infanzia, sia attraverso
la collaborazione con la Scuola Media presente nell’Istituto.
Scuola Elementare
Ospedaliera A. Gemelli
La peculiarità, la complessità
e l’eterogeneità di tale situazione scolastica richiede necessariamente
un’organizzazione flessibile, capace di agevolare sia il rapporto con i bambini
e i loro genitori, che quello con le varie figure professionali che operano in
ambito ospedaliero (direttori sanitari, medici, capisala, infermieri, personale
ausiliario ed amministrativo).
Le attività svolte saranno
pertanto in funzione delle condizioni psicofisiche degli alunni, dal momento
che la scuola in ospedale si realizza a misura di bambino malato. Ciò significa
che, superando inutili sentimenti pietistici, si privilegerà l’aspetto
educativo e si utilizzerà un metodo individualizzato tenendo conto non solo
delle capacità intellettive e del grado di apprendimento, ma anche dei vissuti
e delle esigenze connessi all’ ospedalizzazione.
Proprio in relazione a ciò,
particolare attenzione sarà riservata al momento dell’accoglienza in aula o al
primo incontro con i bambini, durante il quale si rivelano tutte le loro ansie
e i loro timori.
Fondamentale sarà la
collaborazione, ormai consolidata, con i docenti della scuola media, con i
quali si condividono, oltre ai locali, progetti ed esperienze. Nell’ambito di
tale cooperazione è inclusa l’utilizzazione di una postazione multimediale che,
tra le tante opportunità offerte, consentirà ai piccoli degenti di mettersi in
contatto con coetanei presenti in altri ospedali o scuole di diverse città
italiane. Attraverso l’uso delle nuove tecnologie il bambino potrà potenziare
le proprie capacità espressive, imparando a vivere la solidarietà e la
cooperazione come un canale di aiuto e di arricchimento.
Iniziative verticalizzate e/o
in raccordo con la scuola elementare, volte al potenziamento di tutti i
linguaggi espressivi, favoriranno inoltre il superamento di eventuali
difficoltà tra elementi appartenenti a razze e culture differenti e
l’inserimento dei bambini con handicap o limitazioni varie.
La scuola si propone di
costruire le basi cognitive e socio-emotive necessarie per una partecipazione
sempre più consapevole alla vita sociale, basi che si articolano in vissuti,
conoscenze e competenze che devono portare il bambino verso una progressiva
costruzione delle capacità di pensiero riflesso e critico […], di un adeguato
equilibrio affettivo e sociale, di una positiva immagine di sé, […] di una
progressiva responsabilizzazione individuale e sociale e di una capacità di
progettare il futuro per prevedere, prevenire, progettare, cambiare e
verificare (Programmi Didattici della Scuola Elementare 12 febbraio 1985).
Il 119° Circolo, come risulta
dalla precedente analisi del territorio, ha un bacino d’utenza che,
caratterizzandosi per la marcata eterogeneità sociale, presenta aspettative,
bisogni e problematiche diverse. La diversità non può però essere di ostacolo
al diritto/dovere di accogliere, rispettare, valorizzare, sostenere tutti i
bambini che frequentano la scuola.
Nella scuola, anzi, diversamente che nella vita sociale, dove purtroppo le differenze costituiscono spesso un ostacolo, tale eterogeneità costituirà un potenziale di crescita e di sviluppo e sarà fonte di arricchimento culturale per tutti.
Nell’universo sconfinato della comunicazione e dell’informazione mediatica ed extrascolastica, la scuola non può più permettersi di trasmettere i contenuti fissi di una sapere codificato. Insegnare non significa tanto trasmettere contenuti, quanto utilizzare le valenze educative e le potenzialità di strutturazione dell’intelligenza insite nelle discipline scolastiche per pervenire, anche attraverso l’informazione e il passaggio di contenuti, alla capacità di apprendere ad apprendere.
E’ soprattutto questa abilità
che vale la pena di fare imparare ai nostri alunni e che costituirà quella “cassetta
degli attrezzi concettuali” che useranno in futuro per costruire i loro
“saperi” e per affrontare e (se possibile) risolvere i problemi della vita.
Il nostro Piano dell’Offerta
Formativa assume un’interpretazione dell’apprendimento come risorsa
· per imparare a conoscere
· per imparare a fare
· per imparare a vivere insieme
· per imparare ad essere.
Considera perciò in modo poliedrico la dimensione dello studente, inteso come:
·
alunno-studente (che deve imparare a studiare)
·
alunno-persona (che sta
costruendo la propria individualità nella relazione con gli altri)
·
alunno-cittadino (che
è, e sarà ancor più in futuro, cittadino attivo di un paese).

La nostra scuola si propone di
creare un clima culturale e progettuale capace di promuovere
v
L’accoglienza
e il benessere psicologico del bambino attraverso
§
incontri di presentazione della scuola
§
incontro con i genitori delle classi prime, all’avvio
dell’ anno scolastico
§
il primo giorno di scuola orario d’inizio delle lezioni
scaglionato
§
possibilità, per le classi prime, di frequentare i primi
giorni nel solo orario antimeridiano, con utilizzo delle insegnanti in
compresenza
§
organizzazione di un ambiente accogliente: “Festa dell’accoglienza”
con i genitori delle classi prime
§
assemblea di verifica dopo l’avvio dell’anno scolastico.
v
L’attenzione continua alle situazioni che possono migliorare i processi di apprendimento attraverso
§
l’utilizzo programmato delle compresenze e delle
contemporaneità per l’organizzazione di attività di prevenzione, recupero,
socializzazione, integrazione, laboratorio
§
l’attivazione di percorsi didattici individualizzati nel
rispetto del principio dell’integrazione (nella propria classe o nel gruppo) degli
alunni disabili.
v
La predisposizione di progetti didattici per offrire agli
alunni più
opportunità formative attraverso
§
la realizzazione di progetti educativi e didattici
specifici, da svolgersi in orario scolastico, da parte delle insegnanti che vi aderiscono,
utilizzando le compresenze o l’orario aggiuntivo
§
la predisposizione di Laboratori o Progetti educativi e
didattici speciali, con la partecipazione di esperti, in convenzione e/o con il
contributo delle famiglie.
v
Rapporti
con l’extrascuola (istituzioni culturali della città,
E.E.L.L.,Associazioni),per conoscere, interagire, integrarsi con il
territorio, attraverso
§
progetti di integrazione curricolare attuati con la
collaborazione delle Associazioni culturali, sociali, sportive presenti nel
territorio
§
il rapporto costruttivo e l’accesso alle strutture
territoriali a carattere pubblico (Biblioteca Borromeo, Aree Naturalistiche Protette, Centri
Sportivi Circoscrizionali, ecc).
Il 119° Circolo in base alla legge sull’autonomia, si avvale della facoltà di integrare il curricolo nazionale:
85% CURRICOLO NAZIONALE
![]()
![]()
15%
CURRICOLO INTEGRATIVO
![]()
INOLTRE
La
materia alternativa all’insegnamento della religione è Educazione all’intercultura.
Il progetto, che è stato
attivato dallo scorso anno scolastico, prevede di guidare ogni bambino ad
ampliare e affrontare un orizzonte culturale e sociale al di là della realtà ambientale
più prossima, che resta comunque il punto di partenza di ogni successivo
percorso, per riflettere su istanze sociali e culturali più vaste.
Il progetto mira a valorizzare la "diversità culturale"come risorsa positiva per i complessi processi di crescita delle persone e a sviluppare la consapevolezza che il rapporto positivo con gli "altri" presuppone la conoscenza e l'accettazione della diversità mediante:
§
la conoscenza di sé
§
il riconoscimento della diversità come reale occasione di
arricchimento
§
la valorizzazione dell'ascolto, del dialogo, del
confronto, come strumenti capaci di contrastare la formazione di preconcetti e
stereotipi che compromettono un’intesa positiva
§
il riconoscimento dell'altro come "uguale " in
quanto portatore degli stessi diritti
§
l'impegno a preservare l'altro da ogni forma di
emarginazione e umiliazione che preluda ad una chiusura del dialogo e
all'emergere di atteggiamenti di aggressività e oppositività.
La scuola si propone di operare pertanto sui seguenti versanti attraverso iniziative volte a garantire:
·
un'accoglienza adeguata in termini di tempi, spazi,
interventi specifici
·
l'acquisizione della lingua
·
iniziative volte a favorire l'integrazione e l'educazione
interculturale
Il progetto di Educazione
all'Intercultura e ai Diritti Umani, punta al raggiungimento dell'obiettivo
generale di conoscersi e conoscere gli altri, per vivere in una società
multietnica e multiculturale, nel rispetto dei Diritti Umani.
Obiettivi
·
della propria identità fisica e interiore
·
di somiglianze e differenze fra aspettative e
comportamenti di sé, dell'altro vicino, dell'altro più lontano
·
del fatto che abbiamo tutti gli stessi diritti
·
delle problematiche che riguardano la pacifica convivenza
fra i popoli, la solidarietà, il rispetto reciproco
·
omogeneità e differenze fra la propria cultura e quelle
di paesi lontani
·
attraverso lo studio dei Diritti Umani e dell'Infanzia, i
"luoghi" dei diritti negati e dell'intolleranza
·
l'ampliamento del proprio orizzonte culturale attraverso
la conoscenza di culture diverse
·
attitudini alla partecipazione attraverso la ricerca di
soluzioni, dirette e indirette, individuali e collettive, che garantiscano il
diritto.
Modalità privilegiata per la
realizzazione degli obiettivi saranno, accanto alle attività di classe, le
attività di laboratorio, mirate a costruire "set" di apprendimento
dove gli alunni possano concretamente trovare risposte alle proprie curiosità
ed esercitarsi a divenire progettatori e ricercatori del proprio sapere.
I laboratori diventeranno il
"luogo" dove l'esperienza concreta, attraverso il fare, lo scoprire,
il provare, lo sperimentare, alimentando la curiosità, costruisce la
motivazione. Questi saranno prevalentemente centrati sull'espressività, che fa
uso di codici non esclusivamente verbali e lascia spazio alla creatività che
non ha confini linguistici.
Strumenti
·
Utilizzo e manipolazione dei materiali più vari, semplici
e divertenti per consentire un terreno di esplorazione e di espressione più
immediato e più agevole per tutti, in cui sia possibile non solo incontrarsi e
socializzare, ma anche comprendere ed apprezzare l'originalità di ognuno;
·
utilizzo di giochi (d'identità, di ruolo, per
collaborare, linguistici, ecc.), per consolidare la sicurezza personale e la
capacità di collaborare per ottenere un risultato;
·
proiezioni video, letture, testimonianze su tematiche
trasversali alle diverse culture:
- la vita quotidiana (gestione degli spazi e del tempo, riti, feste
ricorrenze...)
- l'espressione di sé (la
lingua, le abitudini, la musica...)
- le credenze e le concezioni (morali e religiose).
·
analisi delle fonti: Convenzione Internazionale sui
Diritti del Bambino, Dichiarazione Universale dei diritti Umani, rapporti
dell'UNICEF...
·
incontri con mediatori culturali
·
partecipazione a manifestazioni e iniziative indette nel
territorio sui temi trattati
·
utilizzo di strumenti multimediali per la ricerca e la
documentazione del lavoro svolto
·
Osservazioni sulle condotte sociali degli alunni
(capacità di esprimere il proprio punto di vista, rispettare quello altrui,
mettersi nei panni dell'altro, mediare situazioni di conflitto, ecc.);
·
discussioni, dialoghi;
·
questionari relativi alle relazioni partendo dal
"vicino" (Come mi vedo...come mi vedono...che penso di lui/lei...) al
"lontano" (consapevolezza delle tematiche affrontate);
·
prove oggettive per gli apprendimenti relativi agli
ambiti disciplinari curricolari;
·
ogni prodotto che verrà utilizzato per l'allestimento
delle manifestazioni finali;
·
partecipazione delle famiglie e del territorio alle
iniziative conclusive.

![]()
Per far
conoscere alle famiglie straniere il sistema scolastico e l’organizzazione
didattica si provvede ad elaborare materiale informativo in varie lingue per
informare, orientare e accompagnare i genitori
neo-arrivati
facilitare l’accesso a scuola e ai servizi
educativi
stabilire un “ponte” fra scuola e famiglia
sulla base della lingua conosciuta
Tale materiale informativo sarà disponibile su floppy disc per farlo leggere direttamente all’atto dell’iscrizione ai genitori neo- arrivati, tramite il computer scolastico (inizialmente in inglese).
Il contenuto del suddetto
materiale consisterà in informazioni e notizie su
ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA E DIDATTICA
CALENDARIO SCOLASTICO
DOCUMENTI RICHIESTI PER L’ISCRIZIONE
LE DISCIPLINE D’INSEGNAMENTO
LA RELAZIONE FRA SCUOLA E FAMIGLIA:
-
data riunioni
-
gite –uscite
-
modalità di riammissione dopo malattia
I SERVIZI DELLA SCUOLA
LA MAPPA DELLE RISORSE DEL TERRITORIO
Il materiale sarà prodotto e
costantemente aggiornato dagli insegnanti referenti e da un impiegato della
segreteria. Dove le conoscenze di lingua inglese non siano sufficienti si potrà
ricorrere al mediatore culturale.
Gli insegnanti designati come
“tramite”, o l’eventuale mediatore coinvolto, saranno disponibili anche a
presenziare alle riunioni delle classi di apparten
enza dei genitori stranieri per
facilitare lo scambio di informazioni e la comunicazione.
Molteplici
sono i progetti messi in campo e i
laboratori attivati, i loro contenuti seguono essenzialmente due itinerari che,
procedendo parallelamente, hanno un solo obbiettivo: fare della diversità una fonte di arricchimento per
la comunità scolastica.
|
Insieme per dare e per ricevere Un percorso alla scoperta di ciò che ci unisce |
|
|
|||
|
A) Comunico
con… Il progetto prevede: - laboratori di manipolazione e multimedialità - Laboratorio linguistico multidisciplinare - laboratorio multimediale |
Plesso Taggia Plesso Lambruschini Sez.osp.Gemelli Casal del Marmo |
|
|||
|
B) Narrare per fiabe - Laboratorio di manipolazione e multimedailità |
Plesso Bellingeri |
|
|||
|
C) Lingua
italiana come lingua due - insegnamento della lingua italiana per bambini stranieri e ROM. |
Plesso Lambruschini Plesso Taggia |
|
|||
|
D) Diversi linguaggi
per creare Progetto di integrazione per l’handicap (richiesta di finanziamento) |
Plesso Lambruschini Plesso Taggia Plesso Bellingeri |
|
|||
|
E) Noi e gli
altri: tutti diversi ma tutti uguali |
|
|
|
Imparare giocando o … giocare imparando Educazione ai
linguaggi: dal corporeo al multimediale |
|
|
|
A)
Star bene con sé e con gli altri §
Laboratorio Laura
Costa* §
Moreno §
Laboratorio teatrale |
Plesso Lambruschini Plesso Bellingeri Plesso Lambruschini Plesso Bellingeri Plesso Taggia Plesso Lambruschini |
|
|
B)
Laboratorio di gioco-sport
|
Plesso Lambruschini Plesso Bellingeri Plesso Taggia Plesso Lambruschini |
|
|
C)
Laboratorio musicale - Laboratorio di
musicoterapia* - Cantamondo - Burattinmusica |
Plesso
Lambruschini Plesso Taggia Plesso Bellingeri |
|
|
D)
Informatizziamoci
|
Plesso Bellingeri Plesso Lambruschini Plesso Bellingeri |
|
* con il contributo delle famiglie
|
|
|
La valutazione degli alunni viene attuata secondo il principio della condivisione dei criteri e dei metodi della valutazione, per garantire l’unitarietà di intenti educativi e didattici, e nel rispetto della personalità dell’alunno.
Il
profilo iniziale sarà particolarmente attento a cogliere le attitudini
individuali, le conoscenze acquisite, le sicurezze raggiunte, attraverso la
conoscenza di
|
v ESPERIENZE SIGNIFICATIVE DELL’ALUNNO |
frequenza
di scuola materna: statale, comunale, privata,straniera esperienze
extrascolastiche ( scout, sport,
musica, hobby provenienza
da altra cultura presenza (alta,media, scarsa)
di interessi sia riferiti al
curricolo scolastico, sia a
quello implicito extrascolastico |
|
v CONOSCENZE |
Comprendere Ordinare Classificare Generalizzare Fare richieste Rilevare situazioni
problematiche Comprendere e produrre
messaggi verbali e non verbali |
|
v ABILITA’ |
Possedere
gli schemi motori di base Selezionare
gli stimoli dell’esperienza (discriminare, generalizzare) Utilizzare
le informazioni date Progettare
un percorso Individuare
e organizzare in modo funzionale gli strumenti utili al progetto Prevedere
e rispettare il tempo del compito o delle singole fasi |
|
v RELAZIONALITA’ E PARTECIPAZIONE |
Intervenire
nei dialoghi Interagire
e collaborare con i coetanei e con gli adulti Assumere
iniziative autonome Coerenza
negli impegni assunti |
|
v ATTEGGIAMENTI NEI
CONFRONTI DELL’ESPERIENZA SCOLASTICA |
Capacità
di attenzione e concentrazione Motivazione Attese
e aspettative Percezione
e immagine di sé Disponibilità
ad apprendere Sicurezza
e autostima |
Le
caratteristiche di personalità enunciate non possono essere definite ed enunciate
una volta per tutte, ma saranno osservate nel loro dinamico evolversi nel quale
la scuola svolgerà un intenzionale ruolo di promozione e sviluppo.
In tal
modo la valutazione, che si esplica con continuità durante il corso dell’anno
scolastico (fase iniziale, intermedia, finale), si connetterà strettamente al
processo di insegnamento/apprendimento, alla tipologia della classe e alla
specificità della situazione.
La valutazione dei processi
formativi, che andrà operata al termine del primo quadrimestre e al termine
dell’anno scolastico, terrà conto complessivamente del progresso educativo e
dello sviluppo personale e sociale di ogni alunno.
La valutazione complessiva
sintetica terrà conto delle caratteristiche di ogni alunno, del grado di
progresso rispetto ai livelli iniziali e mirerà a porre in risalto la conquista
di abilità complesse e trasversali che
si possono raggruppare intorno ai concetti di
|
v
ALFABETIZZAZIONE CULTURALE |
v Acquisizione di abilità operative
e modalità d’indagine v
Padronanza di conoscenze e linguaggi v
Sviluppo di competenze comunicative e d
espressive |
|
v
AUTONOMIA PERSONALE |
v
Maturazione di una progressiva consapevolezza
della propria identità personale, sociale e culturale v
Sviluppo della capacità di critica e autocritica
(autonomia di giudizio, divergenza, creatività) v
Sviluppo dell’autostima e della fiducia nei
propri mezzi v
Progressivo autocontrollo delle condotte
socio/affettive e senso di
responsabilità |
|
v
PARTECIPAZIONE ALLA CONVIVENZA DEMOCRATICA |
v
Modalità e atteggiamenti nella pratica dei
rapporti interpersonali e delle relazioni sociali v
Capacità d’iniziativa, di decisioni e di scelte
consapevoli v
Motivazione e impegno personale a capire,
progettare e operare costruttivamente |
La scuola è articolata in tre
plessi scolastici (Via Suor Celestina Donati, Via Taggia, Via Bellingeri) ai quali
si sommano le sedi distaccate (Istituto di rieducazione minorile “Casal del
Marmo” e due sezioni didattiche del Policlinico Gemelli).
I tre plessi sono frequentati
da 865 alunni tra cui 59 bambini stranieri, 333 ROM e 22 portatori di handicap.
Inoltre la presenza nel quartiere di attività produttive (insediamenti
ospedalieri, bancari e commerciali) richiama un utenza da zone limitrofe.
Data la distanza tra i tre
plessi scolastici succitati, la popolazione scolastica è abbastanza distinta e
variegata ed insistono sul plesso di Suor Celestina donati bambini provenienti
dagli Istituti “Vendramini” e “Casa Betania”.
|
PLESSO |
CLASSI T.P. |
MODULI |
ATIPICHE |
totale |
|
LAMBRUSCHINI |
11 |
4 |
|
15 |
|
BELLINGERI |
8 |
9 |
|
17 |
|
TAGGIA |
10 |
5 |
|
15 |
|
CASAL DEL MARMO |
|
|
2 |
2 |
|
A. GEMELLI |
|
|
2 |
2 |
|
totale |
29 |
18 |
4 |
51 |
Al 119° circolo è affidata anche la vigilanza si Scuole
Materne ed Elementari non statali come indicato nelle seguente tabella:
|
Scuole non statali |
Numero |
Tipologia |
|
Materna |
2 |
Comunale |
|
Materna |
3 |
Privata |
|
Elementare |
2 |
Parificata |
|
Elementare |
2 |
Privata |
|
PLESSI |
Ins.posti comuni |
Insegnanti sostegno |
Insegnanti R.C. |
Ins.
Ling. Inglese |
Ins. comunali |
|
LAMBRUSCHINI |
28 |
4 |
2 |
5 |
2 |
|
BELLINGERI |
29 |
4 |
1 |
3 |
|
|
TAGGIA |
27 |
3 |
2 |
4 |
|
|
CASAL
DEL MARMO |
2 |
|
|
|
|
|
A.GEMELLI |
2 |
|
|
|
|
|
totale |
88 |
11 |
5 |
12 |
2 |
![]()
|
ADEMPIMENTI E RIUNIONI |
|
20 ore collegio docenti
40
ore
20 ore aggiornamento
+
6
ore consegna documenti

Fino a
40 ore 9 ore colloqui con i
genitori
6 ore interclasse con i genitori
TIPO
RIUNIONE
|
DATA
|
ORE TOTALI |
Collegio docenti
|
4 e 11 Settembre 5h
30 ottobre 2h e 30’ 18 dicembre 2h e 30’ 5 marzo 2h e 30’ 28 maggio 2h e 30’ 11 e 18 giugno 5h |
20 |
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Aggiornamento |
20 |
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SubTotale 40
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Consegna documenti |
12 febbraio
3 ore 25 giugno
3 ore |
6 |
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Colloqui con i genitori |
16 ottobre 3 ore 4 dicembre
3 ore 9 aprile 3 ore |
9 |
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Interclasse con i genitori |
13 novembre
2 ore 26 marzo
2 ore 14 maggio
2 ore |
6 |
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SubTotale 21 |
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Totale
61 |
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Calcolando 2 ore di
programmazione per ognuna delle 33 settimane di scuola, si arriva a
66 ore di programmazione annuale che sono state suddivise in 24 incontri
di 2 ore e 45’ ciascuno, fissati il lunedì pomeriggio dalle 16.30 alle 19.15.
I restanti lunedì saranno
utilizzati per lo svolgimento degli adempimenti e delle riunioni come da schema allegato nella seconda
pagina.
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Mese |
Lunedì del mese e tipo dell’incontro |
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SETTEMBRE |
5 Collegio Docenti |
11
Collegio Docenti |
18
Programmazione team
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25
Programmazione team Classi aperte |
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OTTOBRE |
2 Programmazione plesso |
9 Programmazione team
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16 Ricevimento genitori |
23 Programmazione team Classi aperte |
30
Collegio Docenti |
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NOVEMBRE |
6 Programmazione plesso |
13 Interclasse |
20 Programmazione team
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27 Programmazione team Classi aperte |
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DICEMBRE |
4 Ricevimento genitori |
11 Programmazione plesso |
18 Collegio Docenti |
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GENNAIO |
8 Programmazione team
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15 Programmazione team Classi aperte |
22 Programmazione plesso |
29 Programmazione team |
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FEBBRAIO |
5 Programmazione team Classi aperte |
12 Consegna schede |
19 Programmazione plesso |
26 Programmazione team
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MARZO |
5 Collegio Docenti |
12 Programmazione team
Classi
aperte
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19 Programmazione plesso |
26 Interclasse |
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APRILE |
2 Programmazione team
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9 Colloquio genitori |
23 Programmazione team Classi aperte |
30 Programmazione plesso |
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MAGGIO |
7 Programmazione team
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14 Interclasse |
21 Programmazione team Classi aperte |
28 Collegio Docenti |
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GIUGNO |
4 Programmazione plesso |
11
Collegio Docenti |
18
Collegio Docenti |
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SERVIZIO
PRESCUOLA (privato) 7.30-8.30
MENSA (comunale a refezione espressa)
ORARIO ALUNNI
PLESSI LAMBRUSCHINI, BELLINGERI
E TAGGIA
TEMPO PIENO 40 h Lunedì-Venerdì
8.30 – 16.30
MODULI 30
h da Lunedì a Giovedì 8.30 – 13.30
con due rientri pomeridiani fino alle 16.30
Venerdì 8.30 – 12.30
ORARIO DELLA SEGRETERIA
Lunedì 8.00 – 17.00 giovedì 8.00 – 17.00
Martedì 8.00 – 17.00 venerdì 8.00 – 14.30
Mercoledì 8.00 – 17.00 sabato 9.00 – 12.00
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FUNZIONIGRAMMA DELLA SEGRETERIA |
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(Coordinamento
Organizzazione e contabilità) |
Rag. Michele Salle |
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Adempimenti visite
istruzione, anagrafe alunni, iscrizioni, organico, trasmissione documenti,
uso computer. |
Sig. Mario De Angelis |
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Protocollo, archivio, scuole
private, registro assenze personale A.T.A., circ. interne esterne,
pubblicizzazione OO.CC. |
Sig.ra M.Teresa Chiari |
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Adempimenti visite
istruzione, anagrafe alunni, iscrizioni, trasmissione documenti, handicap, organico,
uso computer. |
Sig. Claudio Santese |
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Cedole librarie, libri di
testo, biblioteca e sussidi audiovisivi |
Sig.ra Paola Ceccatto |
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Chiamata supplenti, visite
fiscali, registrazione assenze, contratti, uso computer, anagrafe docenti e non. |
Sig.ra Mariella Morale |
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Chiamata supplenti, visite
fiscali, registrazioni assenze, contratti, uso computer, anagrafe docenti e
non, circ. interne-esterne, pubblicizzazione OO.CC. |
Sig.ra M.Letizia Patrizi |
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Dott.sa Claudia Gabbianelli |
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COLLABORATRICI DI PLESSO: Daniela Guerrini, Patrizia Rainò, Donatella Ciaffardini |
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Responsabile della comunicazione
e dei servizi in rete informatica, sostegno agli insegnanti: M.Carlo Travaglini
Coordinatore delle attività
extracurricolari e dei rapporti con il territorio: M.Grazia Amici Coordinamento del P.O.F: M. Rosaria Massafra |
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Referente: Angela Ruggero |
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Referente: Carla Spoleti |
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Referente: Rosaria De Nardo |


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I LIVELLO
II
LIVELLO
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